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Assicurazione per auto d’epoca e storiche: tutto quello che c’è da sapere

AUTO EPOCA GIOMOTORI

Assicurazione per auto d’epoca e storiche

Tutto quello che c’è da sapere

I fortunati possessori di una vettura d’epoca o di una di interesse storico, se vogliono circolare con il proprio gioiello devono sottoscrivere una polizza assicurativa. Ecco come:

Quella delle auto d’epoca è una passione che migliaia di appassionati coltivano custodendo gelosamente modelli del passato e partecipando a raduni e fiere. Ne è un chiaro esempio il Salone di auto e moto d’epoca che si tiene ogni anno a Padova, l’ultima edizione è appena andata in scena attirando moltissimi appassionati e anche tanti curiosi, tra stand pieni di “vecchie signore” e autentici pezzi rari. Chi possiede un’auto d’epoca – o di interesse storico, più avanti spieghiamo le differenze – lo fa per passione, per nostalgia o semplicemente per il piacere di avere tra le mani una vettura che ha fatto storia. Ci sono anche quelli che lo fanno per mero business, comprando e rivendendo, del resto anche questo fa parte del gioco. Ma il semplice possedere un gioiello storico non basta: il vero appassionato di auto d’epoca vuole guidarlo, partecipare ai raduni, alle rivocazioni storiche o ad una scampagnata su strade poco trafficate. E per farlo deve necessariamente assicurarlo, come previsto dal Codice della Starda. Quali caratteristiche deve avere l’assicurazione per auto d’epoca e storiche?

AUTO D'EPOCA O AUTO STORICA?

Prima di rispondere alla domanda dobbiamo fare una distinzione tra le auto d’epoca e quelle di interesse storico e collezionistico. All’apparenza sembrano categorie affini ma per le normative – e per la circolazione – sono diverse e non vanno assolutamente confuse. L’Articolo n°60 del Codice della Strada stabilisce i criteri per identificare un’auto d’epoca e una di interesse storico. Nella categoria delle auto d’epoca rientrano tutti quei veicoli cancellati dal PRA per essere conservati in musei, locali pubblici o privati. Scopo della conservazione è la salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice, quindi non devono essere modificate. Questi veicoli non possono circolare liberamente su strada se non in occasione di manifestazioni o raduni autorizzati. È d’obbligo l’iscrizione ad un elenco specifico presso il Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri.

Le auto di interesse storico o collezionistico, invece, non sono radiate dal PRA, devono aver superato i vent’anni di età e possono circolare liberamente su strada, purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli. Devono essere necessariamente iscritte ad un registro storico tra quelli seguenti: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI. Per poter essere considerate auto storiche è necessario il CRS, Certificato di Rilevanza Storico collezionistica.

ASSICURARE UN'AUTO STORICA

Chiarite le differenze, appare evidente che un’auto d’epoca debba avere una copertura assicurativa esclusivamente se partecipa ad una manifestazione autorizzata e limitatamente al percorso della stessa. Il proprietario è tenuto a richiedere all’Ufficio Provinciale del Dipartimento per i trasporti terrestri il foglio di via e la targa provvisoria necessari a circolare. I proprietari di un’auto di interesse storico, invece, se iscritti all’ASI hanno già tutto quello che serve per assicurare il proprio vicolo. Non devono far altro che contattare una o più compagnie assicurative per richiedere un preventivo, tenendo conto che i registri storici generalmente hanno delle convenzioni per i propri iscritti.
Le assicurazioni per auto d’epoca e storiche hanno una classe di merito fissa, senza il sistema bonus/malus, prevedono la guida libera (non incide sull’assicurazione l’essere condotte da persone diverse dall’intestatario). Inoltre, i collezionisti che possiedono più auto storiche possono la “formula garage”, più conveniente rispetto alla stipula di più polizze singole. Il costo della polizza dipende da diversi fatturi, quali: cilindrata del veicolo, la RCA e la presenza di coperture complementari, l’iscrizione all’ASI, l’iscrizione alla FIVS (Federazione Italiana Veicoli Storici), esperienza del conducente e provenienza geografica.

Fonte: www.gazzetta.it

Legislazione

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